Il CNBBSV in udienza dal Papa - 10 aprile 2017

Il video dell'evento (sintesi del CTV)

Il discorso del Presidente Lenzi

IL DISCORSO DEL S.PADRE (IT)

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"Il vostro compito è non solo quello di promuovere lo sviluppo armonico ed integrato della ricerca scientifica e tecnologica che riguarda i processi biologici della vita vegetale, animale e umana; a voi è anche chiesto di prevedere e prevenire le conseguenze negative che può provocare un uso distorto delle conoscenze e delle capacità di manipolazione della vita", con queste parole S.S. Papa Francesco ha accolto stamane in Vaticano il Comitato Nazionale di Biosicurezza, Biotecnologie e Scienze della Vita della Presidenza del Consiglio. 
L'incontro con il Pontefice è stato emozionante e denso di contenuti, oltre che importante suggello per l'azione del Comitato.
Il CNBBSV è nato presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri (quale suo organo consultivo) esattamente 25 anni fa, nel 1992. Inizialmente si chiamava “Comitato Scientifico per i rischi derivanti dall’impiego di agenti biologici”, successivamente le sue competenze si sono moltiplicate e diversificate e oggi includono le biotecnologie, la biosicurezza, le nanotecnologie, gli OGM, la valutazione della brevettabilità delle invenzioni biotecnologiche (ad esempio i farmaci). Inoltre, il Comitato è stato individuato anche quale organismo scientifico di garanzia per il funzionamento della Banca Dati Nazionale del DNA, assieme al Garante per la Privacy

Il CNBBSV, presieduto dal Professor Andrea Lenzi (Direttore della sezione di Fisiopatologia medica ed Endocrinologia del dipartimento di Medicina Sperimentale della Sapienza Università di Roma) e composto da 18 membri, è un organismo di supporto del Governo. In particolar modo del Presidente del Consiglio dei Ministri, per l’elaborazione di linee di indirizzo scientifico, produttivo, di sicurezza sociale in ambito nazionale. Al suo interno siedono biologi, microbiologi, genetisti, ingegneri chimici, medici del lavoro, agronomi, farmacologi. 
Proprio sulla fondamentale funzione del Comitato si è soffermato Papa Francesco, rimarcando l’importanza di “avviare e sostenere processi di consenso tra gli scienziati, i tecnologi, gli imprenditori e i rappresentanti delle Istituzioni” e “individuare strategie di sensibilizzazione dell'opinione pubblica sulle questioni poste dagli sviluppi delle scienze della vita e delle biotecnologie". 
Il Presidente del CNBBSV Andrea Lenzi ha rimarcato che "molti sono i documenti prodotti dal Comitato, che hanno costituito un punto di riferimento per gli scienziati e gli studiosi, studenti compresi, del settore medico e biotecnologico e che hanno sempre tenuto in considerazione innanzitutto il rapporto tra essere vivente e nuove tecnologie”.
Un passaggio del discorso del Pontefice ha riguardato la ricerca in campo genetico: “Il vostro compito – ha detto - è non solo quello di promuovere lo sviluppo armonico ed integrato della ricerca scientifica e tecnologica che riguarda i processi biologici della vita vegetale, animale e umana; a voi è anche chiesto di prevedere e prevenire le conseguenze negative che può provocare un uso distorto delle conoscenze e delle capacità di manipolazione della vita".

Come tutti ricorderanno, il legame intimo ed indissolubile che deve esserci tra scienza ed etica è stato posto alla base dell'enciclica Laudato si' del maggio 2015. Stamane Papa Francesco ha voluto ribadire, con forza ancora maggiore, quei concetti.
Terapia genica, ingegneria dei tessuti, sviluppo delle biotecnologie in Italia, clonazione, xenotrapianti, protezione giuridica delle invenzioni biotecnologiche, valutazione dei rischi biologici, formazione, infrastrutture e network di eccellenza a livello europeo, screening genetici di popolazione, bioinformatica, certificazione delle biobanche, rischi da agenti biologici nei luoghi di lavoro, bionanotecnologie, biotecnologie bianche (cioè industriali), sorveglianza all’esposizione a interferenti endocrini, biotecnologie industriali, attuazione delle linee di sviluppo delle biotecnologie in Italia: il CNBBSV è abituato a muoversi in ambiti particolarmente sensibili per l'opinione pubblica, oltre che per la scienza stessa. 
"Il Comitato Nazionale per la Biosicurezza, Biotecnologie e Scienze della vita ha sempre formulato approfondimenti e sollecitazioni affinché lo sviluppo tecnologico si muovesse nell’ottica antropologica e si creassero quelle condizioni di equilibrio sostenibile che consentissero il dovuto progresso e il progresso condiviso" ha sottolineato Lenzi.
Al termine dell'incontro il Pontefice ha chiarito, ancora una volta, quali devono essere i limiti dell'azione umana e cosa il Comitato può fare per rendere il progresso scientifico 'sostenibile'. Attenzione, ha detto il Papa, a “l'intreccio tra potere tecnologico e potere economico" che "si fa più stretto" nel mondo di oggi, con il risultato che "gli interessi possono condizionare gli stili di vita e gli orientamenti sociali nella direzione del profitto di certi gruppi industriali e commerciali, a detrimento delle popolazioni e delle nazioni più povere".

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